La casa del sonno

La casa del sonno

Jonathan Coe, 1997

4/5

Proprio come il sonno, l'esperienza di lettura dei romanzi di Coe attraversa cinque fasi. Nella Fase Uno, la sua scrittura fluida ti rilassa da subito e tu, con il respiro che ritmicamente segue il passo iniziale della narrazione, fai conoscenza con i personaggi, dei quali, nella Fase Due e Tre, diventi sempre più partecipe delle vicende, che annodano, senza linearità, fili, vite, tempi, privato, pubblico, così come tu metti in sequenza pensieri disordinati eppure riconducibili a una loro insensata coerenza. Nella Fase Quattro, non distogli più gli occhi dalle pagine del libro, immerso nel profondo della storia, oramai vicina all'epilogo. Poi, nella quinta e ultima Fase REM, il corpo ancora steso nel letto del romanzo, i protagonisti iniziano a ruotare vorticosamente dietro le invenzioni dell'autore, un balletto di soluzioni parossistiche e artificiali che rischiano di rovinare il piacere provato nelle fasi precedenti. Questa volta, però, come Sarah, la protagonista narcolettica che è convinta di aver fatto nella realtà cose che invece ha solo sognato di fare, Coe ha probabilmente, e per fortuna, solo immaginato di scrivere il solito insoddisfacente finale.